Per far vivere altro cadiamo

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Per far vivere altro cadiamo: sacrificio o disperazione, lotta, denuncia o ab- bandono, nel turbinio di vita e morte, di fatto una richiesta, la ricerca di senso; già dal titolo dell’esordio di Marco Carretta troviamo un ventaglio di possibilità e i quesiti irrisolvibili dell’uomo.

Ronzava in fabbrica
la corsa continua il rito
ognuno cercava piegato arnesi
e tra gli arnesi le carezze del padre.

Descrizione

Posti dinanzi alla fabbrica, gli scrittori del novecento hanno espresso perlopiù un giudizio aspramente critico, rappresentandola nei termini di un inferno alienante. Sotto questo profilo, certa narrativa industriale ha rappresentato un vero e proprio controcanto rispetto alle magnifiche sorti dell’Italia del boom economico; altri autori hanno intravisto, al contrario, nel lavoro industriale «una via di libertà» (Calvino), una condizione favorevole all’emancipazione sociale o all’acquisizione di una più matura coscienza di classe. Con Carretta è chiaro invece di parlare di una realtà che potremmo chiamare post-industriale o turbo-industriale, dove la macchina è una mega-macchina e abbraccia tutto, ruota insieme al ruotare della terra.

 

Marco Carretta nasce a Padova nel 1984. Arriva tra i finalisti dei premi Bologna in Lettere, Città di Como, Europa in versi. Sue poesie sono state pubblicate su Poesia Del Nostro Tempo, Inverso Poesia, Neutopia. Questo libro viene pubblicato in quanto vincitore della prima edizione del Premio Lo Spazio Letterario di Bologna.