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  • CHE COSA VUOLE QUESTA ROVINA?

    “La radiosveglia sul comodino segna le 5:00. Le era sempre piaciuta quella radiosveglia: da quanti anni la vedeva in casa? Aveva fatto soltanto due cambi di comodino: da quello di suo padre al suo. «Ma dai: te ne regalo una nuova», le aveva detto il marito quando aveva insistito per prendersela alla morte del padre. Non era una questione estetica e tantomeno pratica, non sapeva nemmeno come puntare la sveglia. Non ci aveva nemmeno provato, a dir la verità. Era troppo comoda quella del cellulare. Però la radio funzionava benissimo, niente era cambiato, si aspettava sempre che a un certo momento partisse la colonna sonora delle domeniche mattine sul lettone.”

    Questo l’incipit di un romanzo atipico, lieve e gravido allo stesso tempo. Cosa ne sarà di noi dentro e dopo questo lockdown del cuore?

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  • Cittadino Cane

    Il folgorante ritorno di Giordano Meacci alla narrativa 

     

    Sei mesi un anno, ha detto il dottore. E io gli ho detto ma facciamo anche due: e ho riso. Ma il dottore non rideva. Ci può essere stato uno sbaglio, ho chiesto io. E lui: è la seconda volta che rifacciamo, nessuno sbaglio, mi dispiace. E mi ha guardato come se si aspettasse qualcosa di diverso da me. Ma io gli ho detto che sono ottimista, si sa. E alla fine gli ho dato la mano e ho sorriso: è stato più forte di me. “Se vuoi che gli altri ti ascoltino”, diceva mio padre, “sorridi sempre. Parecchi non si ricorderanno quello che gli dicevi. Ma che sorridevi, sì”.

     

     





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  • corpo striato

    di Riccardo Frolloni

    Un libro d’esordio stratificato e innovativo, che unisce una forte ricerca linguistica ad un apparato di immagini evocative e che racconta, con dolore misto a speranza, un domani possibile.

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  • Dittico dell’acqua

    La prima immagine che al lettore si forma nella mente dopo la lettura del testo incipitario Olimpiade è quella dell’agone, ed è un’immagine che via via nel corso di questo libro va rafforzandosi, fino a stagliarsi come emblema di quel dialogo impossibile che viene chiamato amore.

    Perché di un canzoniere d’amore si tratta: infatti dell’amore mette in scena la lotta, sempre impari, tanto quanto è impari la lotta di scriverne su un foglio, che fa assomigliare la scrittura poetica allo scrivere sull’acqua – l’elemento che pervade tutte le pagine di questo libro, carico di simbolismi, ma anche nudo nell’essere semplicemente l’origine della vita.

    not rated 15,00 
  • Doveri di una costruzione

    Una raccolta potente e corrosiva, che parla delle esistenze e degli spettri di questo tempo storico. Ogni poesia di questo libro, come insegna una linea decisiva della nostra tradizione, è un evento che fissa la realtà e, dentro di essa, la precarietà del soggetto che prende parola.

     

    Stringe un telecomando fluorescente
    stasera lo dà lui il flow, lo show: circuiti eccitati, saette,
    brulicame radio, costellazioni, tutti presenti
    ma trascesi indiavolati, corpi offerti o fetali, ispirati,

    fumi bizzarri come parrucche, teste e teste
    sulle frequenze che manomette
    tutti svuotati in purissimo moto, lui che li porta
    a un livello ulteriore…
    chiudono,
    hanno chiuso. Lo scettro gli sfuma
    in un telecomando orlato di gomma.
    Scuote la testa con meno veemenza.
    Si nega alle ammiratrici che ha in testa.
    Fissa sui ripiani le conserve di nonna.

     

    not rated 15,00 
  • Enigma del Metodo Erodoto federico Nobili

    Enigma del Metodo Erodoto

    Enigma del Metodo Erodoto: l’incubo della storia e la joie de vivre?

    Il protagonista Fred Biondina chioserebbe enigmatico: ma questo non c’entra niente.

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  • Equinozio

     

     

    Una raccolta che ripropone, con una maggiore densità, i temi cari all’autore, e che, allo stesso tempo, ci proietta in una realtà fatta di segmenti come particelle di senso. Un “io” franto che, diviso fra memoria e profezia, chiede di essere seguito non in un mero canto nostalgico, ma perché è grazie alla memoria che possiamo leggere le nervature del nostro presente.

     

    Per questo tutto può trovare posto: dal talento di un grande calciatore del Torino, figura mitica e fuori dal coro, al suono delle chitarre rock, dai minimi eventi biografici al bollettino del serale del Covid; ogni porzione di realtà, in questa poesia, ha un significato simbolico e ulteriore. Un significato che partendo dal passato recente di una storia collettiva, tutta italiana, ci accompagna al futuro prossimo, autunnale, prima di un possibile inverno e, forse, di altra stagione che verrà.

    not rated 15,00 
  • Il Ciarlottolaio

     

    A Calendilandia, il villaggio delle scadenze dove tutto ha una scadenza e non si ammettono ritardi, all’inizio di ogni nuovo anno un abitante veniva scelto per scrivere il SuperPensiero per tutti gli esseri del mondo. Senza il Superpensierodellastagione gli alberi non sarebbero fioriti, gli uccelli migrati, il grano cresciuto, la soffice neve scesa, il Sole sarebbe rimasto nascosto, la Luna sparita e le fiammelle si sarebbero spente una ad una nel cielo.

     

    Una fiaba scritta da Francesca Costa e illustrata da Rachele Del Prete. Racconta il viaggio di Nome, bambino e anima viandante, alla ricerca del Ciarlottolaio, che poi niente altro è se non la personale ricerca della verità su sé stessi, che ognuno di noi è chiamato a compiere.

     

    not rated 16,00 
  • Il mito ritrovato. La poesia di Umberto Piersanti

    di Ezio Settembri

    Un libro che mancava, per studioso o anche solo appassionati.

    La monografia più completa sull’opera poetica di Umberto Piersanti, dal primo libro di versi La breve stagione (1967), all’ultimo, uscito a novembre 2020 per La nave di TeseoCampi d’ostinato amore.

     

    not rated 18,00 
  • Il nuovo vocabolario del dialetto massese

    Una meticolosa raccolta di quasi 6.000 voci

    not rated 25,00 
  • Inconsistenze di esistenza

    Se i colori d’autunno, fossero quelli del mio cuore,
    scoprirei nei tuoi occhi la favola antica,
    il racconto di sempre,
    sarei quella foglia rossastra,
    che staccata nel vuoto, ricerca,
    farfalla,
    la terra che ama.

    not rated 10,00 
  • La casa in fiamme

    In uscita il 15 ottobre

    Di casa in casa, di fuoco in fuoco. Tutto brucia, là fuori. Bruciano le immagini che detonano il Terrore, bruciano le carte da parati, bruciano i corpi, le carni sulla fiamma dell’intingolo, ma non da Stella. La sua casa è più di uno spazio libertino: è un rifugio nel quale il tempo si azzera e le sofferenze si leniscono; è un balsamo onirico, una luce nell’oscurità. Nella casa tutto è possibile: il piacere, la carne, il corpo sono oggetto di transazioni continue, per una folla discreta e incessante di clienti, ai quali le ragazze si concedono notte dopo notte, mambo dopo mambo. Le notti, nella casa, si misurano col metro astronomico: notti che durano come galassie. Il protagonista, un uomo senza nome, trova nella casa un nascondiglio dove poter esercitare il senso che più lo soddisfa: lo sguardo. Fino al prossimo incendio.

    Dopo l’enigmatico esordio con Figlio fortunato, Fillippo Polenchi torna con un testo ancora più estremo, lucido e ipnotico come un sogno lynchiano.

    not rated 10,00